BASILICA DI AGLIATE E PASSEGGIATA NEL PARCO

18/02/2021 1 Di enjoyourtravel
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Se avete voglia di una bella passeggiata naturalistica in Lombardia, potreste valutare l’idea di visitare la basilica di Agliate, raggiungibile attraverso un percorso di circa 5 km che si snoda attraverso il parco.

Parcheggiate nel paesino di Albiate e da lì proseguite a piedi attraverso un percorso che costeggia il fiume Lambro. Il tragitto è molto semplice c’è qualche salita e discesa, ma nulla di così impegnativo da rendere il percorso “difficile”.

Dopo circa due ore di tragitto arriverete alla basilica, un vero gioiellino in stile romanico.

Agliate è un piccolo borghetto che costeggia le rive del Lambro; fin dall’epoca antica fu un importante centro di passaggio tra Milano e le regioni della Brianza. La basilica nacque in seguito alla caduta dell’impero romano d’Occidente, come centro di evangelizzazione per le campagne circostanti. Parrebbe che la pieve di Agliate e la fondazione della basilica e del battistero risalgano al VI secolo, quando ormai le campagne circostanti erano evangelizzate ed era necessario un centro che “accogliesse” i nuovi fedeli mediante il sacramento del battesimo.

La chiesa e il battistero, secondo le regole ambrosiane, dovevano essere rigidamente separati.

Nella facciata della basilica, si trovano due monofore da cui filtra la luce all’interno della chiesa e tre portali, ciascuno di essi reca sopra dei mosaici disegnati e realizzati negli anni 50 del 1900. Nella lunetta di sinistra si riconosce San Pietro, in quella centrale il Cristo legislatore e in quella di destra san Paolo.

All’interno troviamo una pianta a tre navate, divise da una doppia fila di colonne provenienti da antichi edifici romani. Sulla parete di destra troviamo alcuni reperti rinvenuti durante le campagne di scavo del 1800. E alla base della prima colonna a destra è possibile vedere un’ara sacrificale con dedica a Giove e tracce delle antiche murature di una chiesa precedente su cui è stata poi ricostruita la basilica. 

È interessante fermarsi ad osservare il penultimo capitello della colonna a sinistra su cui ci sono due delfini che bevono da un kantharos da cui fuoriesce un tridente, probabilmente derivava da un tempio appartenente ad un’antica divinità fluviale o forse a Nettuno. Sulle pareti della navata centrale rimangono i resti del ciclo pittorico altomedievale che doveva decorare la chiesa.  La figura meglio conservata è quella del Cristo Giudice, attorniato dai quattro evangelisti.

LA BASILICA: ha una piccola cripta che conserva le reliquie di San Biagio, protettore della gola. In realtà sono moltissime le chiese d’Italia che vantano parti del corpo del santo; ciò è dovuto oltre all’antica usanza di sezionare i corpi dei santi e distribuirne le parti in varie chiese, alla pratica della simonia, una delle cui forme consisteva nel vendere reliquie false, o reliquie di santi omonimi ma meno conosciuti.

IL BATTISTERO: sorge lungo il lato meridionale della basilica ed è dedicato a San Giovanni Battista. Nel mezzo del battistero si trova il fonte battesimale con gradini per scendere, la decorazione pittorica è coeva alla costruzione dell’edificio. Il battistero doveva contenere moltissimi affreschi oggi tutti poco conservati, ma resta comunque molto suggestivo. 

Potete pensare di portarvi un pranzo al sacco e consumarlo nell’area alberata di pertinenza della basilica, ci sono diverse panchine e un’area giochi per bambini molto gradevole, tutto a pochissimi metri dal fiume.

Consigliatissima!